Slittamento di sei mesi della transizione al dtt
lunedì, 08 settembre 2008
Dopo il cambio di governo avvenuto in aprile e la conseguente sospensione delle operazioni previste dal protocollo, in attesa del consolidamento dei nuovi assetti istituzionali, si torna a parlare di
transizione anticipata alla televisione digitale terrestre in Piemonte.
Roberto Moisio, capo di Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale e componente del "Comitato Italia Digitale", ha dichiarato in un'
intervista rilasciata a "La Stampa" di Cuneo che la sperimentazione di Torino e Cuneo è confermata e che probabilmente si estenderà anche alla Lombardia.
Entro la fine di settembre sarà reso noto da Roma il
nuovo calendario di date che probabilmente sarà
ritardato di circa sei mesi rispetto alle
date previste nel protocollo d'intesa.
Infatti, prima di procedere con la transizione di Raidue e Rete4 sul digitale terrestre, sarà necessaria una
campagna di promozione rivolta ad antennisti, rivenditori e comuni, oltre che ai cittadini.
È prevista inoltre l'erogazione di un
contributo di 40-50 euro rivolto agli over 65 con meno di 15000 euro annui di reddito residenti nelle province di Torino e Cuneo e in regola con il pagamento del canone Rai: si tratta di circa 250 mila destinatari.
Prima di procedere con lo spegnimento delle trasmissioni analogiche di Raidue e Rete4, come già previsto dal protocollo, almeno il
65% delle famiglie dovrà essere munita di decoder.